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Statuto

Statuto della Consulta giovanile di Belvì


Premessa

La partecipazione attiva dei giovani alle decisioni e alle attività a livello locale e regionale è essenziale per la costruzione di società più democratiche, solidali e prospere.
Gli enti locali e regionali, che sono le autorità maggiormente vicine ai giovani, hanno un ruolo rilevante da svolgere per stimolare la loro partecipazione.
Il comune di Belvì, come da fini statutari, ''cura e rappresenta unitariamente gli interessi della propria comunità, ne promuove lo sviluppo, il progresso civile, sociale ed economico, garantisce la partecipazione dei cittadini singoli o associati, alle scelte politiche della Comunità'' (Art. 3 dello Statuto comunale).
Affinché l'Amministrazione comunale di Belvì ponga in essere una vera e propria progettualità e democrazia partecipata nel campo delle politiche giovanili, è necessario promuovere la costituzione di una ''Consulta giovanile''.
L'Amministrazione Comunale di Belvì ritiene fondamentale l'istituzionalizzazione di un luogo specifico dove i giovani possano avere la parola sui problemi riguardanti le loro realtà ed il Comune, assicurando così una formazione alla vita democratica ed alla gestione della vita cittadina.
Le procedure per l'istituzione della consulta giovanile del Comune di Belvì sono state avviate con deliberazione del Consiglio Comunale n. 14 del 28 maggio 2012 mediante incontri pubblici con i giovani e campagne di sensibilizzazione e informazione.

Fonti normative

• Libro bianco della gioventù della Commissione Europea- Un nuovo impulso per la gioventù europea Bruxelles (21.11.2001 COM(2001) 681 definitivo);
• Carta europea riveduta della partecipazione dei giovani alla vita locale e regionale (21 maggio 2003);
• Patto europeo per la gioventù [Official Journal C 292/5 of 24.11.2005];
• Articoli 117 e 118 della Costituzione italiana;
• Decreto Legislativo 18 agosto 2000, n. 267 ''Testo unico delle leggi sull'ordinamento degli enti locali'';
• Legge regionale n. 3 del marzo 2008;
• Statuto Comunale

Art. 1 - Istituzione

E' istituita dal Comune di Belvì, con Deliberazione del Consiglio Comunale n° 29 del 03/09/2012 la ''CONSULTA GIOVANILE COMUNALE'' - di seguito denominata Consulta, quale organo di rappresentanza, incontro e partecipazione dei giovani della comunità.
Particolarità primaria della consulta è il totale discostamento da qualsiasi corrente politica, nonostante ne facciano parte con potere strettamente consultivo e non con diritto di voto il sindaco, un consigliere comunale di maggioranza e uno di Minoranza.
I membri, infatti, non rappresentano le varie fazioni politiche nazionali e regionali, ma l'intera collettività giovanile locale.
La Consulta è un'associazione senza fini di lucro che può gestire autonomamente un budget per il suo funzionamento, assegnato dal Consiglio Comunale e/o raccolto attraverso altre forme di finanziamento.

Art. 2 - Finalità

La Consulta Giovanile di Belvì è istituita allo scopo comune di rendere partecipi i Giovani Locali delle iniziative volte al progresso sociale di tutta la Comunità.
Obiettivo primario è quello di creare un rapporto concreto tra la Consulta stessa e l'Amministrazione Comunale, conservando, nonostante ne sia una branca, l'autonomia nella realizzazione degli eventuali progetti, come:
- La promozione e attuazione di progetti ed iniziative inerenti i giovani;
- La continua organizzazione di attività volte alla valorizzazione ed allo sviluppo del territorio,
- L'attivazione di dibattiti, ricerche, incontri e iniziative per un miglior utilizzo del tempo libero;
- La raccolta di informazioni nei settori di interesse giovanile (scuola, università, mondo del lavoro, tempo libero, sport, volontariato, cultura e spettacolo, mobilità all'estero, ambiente, vacanze e turismo);
- La creazione di commissioni tematiche;
- La presentazione al Consiglio Comunale locale di proposte di deliberazione concernenti le tematiche Giovanili, fornendo al tempo stesso pareri non vincolanti su tutti gli argomenti affrontati dal Consiglio Comunale che riguardano i giovani;
- Il continuo mantenimento di rapporti con le Consulte presenti nel territorio Provinciale e Regionale, ma anche con altre Consulte e realtà giovanili presenti in altre Regioni o all' Estero;
- Favorire l'aggregazione e l'associazionismo tra i giovani;
- Proporre azioni finalizzate alla prevenzione e l'interpretazione di situazioni di disagio giovanile a Belvì, anche rivolte a familiari o persone che sono a contatto con i giovani;
- Proporre agli enti competenti iniziative per l'effettivo inserimento dei giovani nella società, così da prevenire e contrastare fenomeni di emarginazione e devianza.
-
CAPO II
ORGANI DELLA CONSULTA GIOVANILE
Art. 3 - Organi

Sono organi della Consulta:
- l'Assemblea, quale organo centrale di indirizzo;
- il Consiglio Direttivo, quale organo esecutivo;

Art. 4 - L'Assemblea
Composizione
L'Assemblea è costituita da:
- giovani di età compresa tra i 16 e i 30 anni, con diritto di voto;
- il Sindaco, un Consigliere di maggioranza se presente, un Consigliere Comunale di Minoranza, i quali possono farne parte facoltativamente e senza diritto di voto.
Adesione
I giovani che intendono far parte dell'Assemblea devono fare, in qualsiasi periodo dell'anno, una richiesta scritta al Consiglio Direttivo in carica.
La richiesta si intende accettata una volta verificati dal Consiglio Direttivo i requisiti di ammissibilità.
Competenze
L'Assemblea nomina il Consiglio direttivo, nelle sue differenti funzioni, attraverso una votazione segreta su ciascuna delle cariche. In caso di presentazione di una sola candidatura per ogni funzione, l'Assemblea può decidere di votare in modo palese.
In caso di dimissioni di un componente del consiglio direttivo, l'Assemblea ha potere di sostituirlo tramite un'apposita elezione.
In caso di comportamenti scorretti, inoperosità all'interno dell'organo, assenteismo ingiustificato (non dovuto a: malattia, lavoro, studi universitari o altre cause di forza maggiore), ognuno dei membri dell'Assemblea può richiedere al coordinatore o al vice-coordinatore nell'ordine del giorno l'espulsione di un membro dell'Assemblea stessa o del consiglio direttivo. L'Assemblea delibera l'espulsione tramite votazione segreta con approvazione della metà più uno dei membri (maggioranza assoluta).

Spetta all'Assemblea:
-eleggere il Consiglio Direttivo;
-deliberare in merito alle proposte di modifica dello Statuto della Consulta da sottoporre successivamente all'approvazione del Consiglio Comunale;
-deliberare un programma generale delle attività.

Art. 5 - Il Consiglio Direttivo

a) Composizione
Il Consiglio Direttivo è composto da:
1. Coordinatore;
2.Vicecoordinatore;
3. Segretario;
4.Tesoriere;
5.Due consiglieri.
Ogni componente del Consiglio Direttivo è espressione di tutta la Consulta.

b) Competenze
Il Consiglio direttivo attua il programma discusso e deliberato in assemblea relativamente a:
-utilizzo di finanziamenti e di risorse;
-attività di ricerca;
-promozione ed attivazione di attività culturali;
-rapporti con altre associazioni e consulte;
-redazione e gestione di progetti a livello locale, nazionale ed europeo;
- varie ed eventuali.

c) Durata
Il consiglio direttivo rimane in carica per un periodo di un anno, a prescindere dal cambio o da un'eventuale caduta del Consiglio Comunale.

Art. 6 - Il Coordinatore

Il Coordinatore rappresenta legalmente la Consulta e ha il potere di firmare a nome della stessa.
Il Coordinatore convoca e presiede l'Assemblea e il Consiglio Direttivo e ne stabilisce i relativi ordini del giorno.
In caso di assenza del Coordinatore, le funzioni vengono svolte dal Vice-coordinatore.

Art. 7 - Il Segretario

Il Segretario redige i verbali degli incontri dell'Assemblea e del Consiglio Direttivo. Nel verbale devono essere riportate le presenze, i contenuti dell'incontro e le decisioni prese. Il verbale deve essere firmato dal Coordinatore e, in caso di assenza, dal Vice-coordinatore e dal Segretario e deve essere a disposizione dell'Assemblea. Il Segretario, inoltre, trasmette l'ordine del giorno ai membri dell'Assemblea e del Consiglio direttivo.

Art. 8 - Il Tesoriere

Il Tesoriere si occupa di custodire, erogare e rendicontare i finanziamenti gestiti dalla Consulta.

Art. 9 - Modalità di elezione

I sei membri del Consiglio Direttivo vengono eletti dall'Assemblea nella sua prima riunione, a maggioranza assoluta dei componenti con votazione segreta. In una prima fase vengono raccolte e verbalizzate le candidature relative ai seguenti ruoli:
• Coordinatore;
• Segretario;
• Tesoriere;
• Consigliere.
Nel caso in cui ci siano più candidature per il ruolo di Coordinatore, il primo dei non eletti alla carica di Coordinatore diventa automaticamente Vice coordinatore.
Nel caso in cui ci sia una sola candidatura, si procede alla raccolta delle candidature per il ruolo di Vice coordinatore ed il primo degli eletti alla carica di Vice-coordinatore diventa Vice-coordinatore.
Il primo degli eletti alla carica di Segretario diventa Segretario.
Il primo degli eletti alla carica di Tesoriere diventa Tesoriere.
Prima di procedere con la raccolta delle candidature per la carica di Consigliere, si effettua lo scrutinio dei voti relativi alle cariche di:
• Coordinatore e, eventualmente, Vice-coordinatore;
• Segretario;
• Tesoriere.
Successivamente, si raccolgono le candidature per la carica di Consigliere. Possono candidarsi i non eletti alle sopraccitate votazioni e tutti gli altri membri dell'Assemblea.
I primi due eletti alla carica di Consigliere diventano Consiglieri.
Per tutte le cariche, in caso di parità, si và al ballottaggio e si vota per alzata di mano.
L'elezione del Consiglio direttivo è presieduta e supervisionata in ogni sua fase (dalla verbalizzazione allo scrutinio) da almeno due componenti esterni.

CAPO 3
FUNZIONAMENTO

Art. 10 - Convocazione dell'Assemblea

L'Assemblea è riunita ordinariamente dal Coordinatore ogni volta se ne ravvisi la necessità, con una frequenza minima di una volta al mese.
L'Assemblea deve essere riunita, comunque, quando ne faccia richiesta almeno il 20% dei suoi componenti.
Possono altresì richiedere la convocazione straordinaria della Consulta sia il Sindaco che due terzi dei Consiglieri Comunali.
Le riunioni dell'Assemblea, salvo diverse disposizioni del Consiglio Direttivo, sono aperte al pubblico.
Su questioni ordinarie l'assemblea delibera con approvazione della metà più uno dei presenti (maggioranza semplice). Sull'elezione e la rielezione del consiglio direttivo, espulsione, modifica dello statuto,programmazione annuale e ogni qualvolta il coordinatore lo ritenga opportuno, l'Assemblea delibera a maggioranza assoluta (metà più uno dei membri).
La Consulta Giovanile può richiedere che partecipino ai propri lavori, senza diritto di voto, esperti, rappresentanti di Enti o Associazioni, Consiglieri, Assessori, Sindaco, Segretario o funzionari comunali.

Art. 11 - Convocazione del Consiglio Direttivo

Il Consiglio Direttivo può essere convocato dal Coordinatore, o da almeno la metà dei componenti, in qualsiasi momento e ogni qualvolta se ne ravvisi la necessità. Le sedute del Consiglio Direttivo sono valide se sono presenti almeno la metà più uno dei suoi componenti (maggioranza assoluta).

Art. 12 - Insediamento

La Consulta è insediata dal Sindaco e dai consiglieri di maggioranza e di minoranza che ne fanno parte.

Art. 13 - Sede

L'Amministrazione Comunale assicura alla Consulta la disponibilità di locali idonei allo svolgimento dell'attività ordinaria nonché per la realizzazione d'iniziative pubbliche promosse dalla stessa Consulta.

Art. 14 - Durata

La Consulta è istituita a tempo indeterminato.

Art. 15 - Modificazioni dello Statuto

Lo Statuto della Consulta può essere modificato dal Consiglio Comunale con propria deliberazione, sentita l'Assemblea della Consulta.
L'Assemblea della Consulta può proporre al Consiglio Comunale la modifica di articoli o commi dello Statuto, con deliberazione approvata a maggioranza assoluta (metà più uno dei componenti dell'Assemblea). La modificazione deve essere ratificata dal Consiglio Comunale.

Art. 16 - Regolamento

La Consulta può darsi un proprio regolamento interno, integrativo allo Statuto e nel rispetto delle norme in esso contenute, con apposito atto approvato dall'Assemblea.

Art. 17 - Disposizioni finali

Per quanto non previsto espressamente dal presente Statuto, oltre che al ''buon senso'', si rimanda alle leggi, alle normative ed ai regolamenti vigenti.

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