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CULTURA E TURISMO

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Tradizioni

Belvì è un paese posto al centro della Sardegna, alle pendici della montagna più alta, il Gennargentu (porta d’argento). Il suo territorio è ammantato di boschi di castagni secolari. La tradizione vuole che le selve siano abitate da esseri fantastici che interagiscono con i viandanti.

“Maschinganna”

Uno di questi è “Maschinganna”. Egli è un personaggio invisibile e leggendario, abitatore dei boschi. Aveva la caratteristica di comportarsi a seconda dell’indole della persona che incontrava. Nel caso di persone buone, egli poteva anche aiutarle facendo trovare del cibo, ad esempio. Nel caso di persone cattive, Maschinganna si divertiva a spaventarle con voci e suoni, maledizioni, ma anche luci, fiammelle e scintille. Questi erano spinti a scappare; la loro indole cattiva li faceva tornare sul luogo dell’incontro per vendicarsi, ma Maschinganna non si faceva mai trovare e al posto suo lasciava sempre della cenere o del fuocherello. Quando ad una persona sparivano degli oggetti nel bosco, i cattivi di indole accusavano Maschinganna, che non tardava a beffare costoro, facendo trovare sempre fumo al suo posto. Era un’essere indicativamente antropomorfo.

“Is Giànas”

Altri esseri fantastici sono “is Giànas”, le piccole donne dalle straordinarie caratteristiche. Le loro abitazioni sono identificate nelle migliaia di piccole grotticelle “domos de gianas” (in realtà sepolture dell’età neolitica) sparse in tutta la Sardegna. Queste non si facevano mai vedere durante il giorno, ma uscivano la notte per fare festa e ballare, e per fare strani riti. Ce ne erano di buone e cattive. Si dice che di giorno tessano al telaio con fili d’oro, facendo tessuti che accumulano presso le loro abitazioni. Hanno delle unghie durissime e affilatissime che usano per scavare le abitazioni nella roccia.

Si usa paragonare le persone cattive a le “gianas” cattive, allora in lingua sarda si dice: “cussa est una giàna mala” (quella donna è una “giana” cattiva). Sono ricordate come esseri benevoli, ma la loro fama di esseri malevoli è stata incoraggiata dall’azione repressiva della Chiesa nei confronti delle divinità pagane abitatrici dei boschi.

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